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Legno Antico

Porte in legno antico per la casa di montagna: cosa misurare prima di ordinare

Torreano Srl 8 min di lettura

Blocco porta, anta sola o porta d'epoca sono tre prodotti diversi. Le misure da prendere prima di ordinare, le serie standard e i limiti del su misura, i valori acustici e termici da mettere a capitolato. Fornitura dalla Valle d'Aosta a tutto il Nord Italia.

Camera di uno chalet con porta scorrevole in legno antico esterno muro e blocco porta a battente in parete rivestita in legno antico

Spessore della parete, verso di apertura, quota di riferimento: le tre informazioni che decidono se la porta entra

Questa guida è per chi sta rifacendo gli interni di una casa di montagna, per l’arredatore che deve mettere a preventivo delle porte in legno antico e per il falegname che le monterà. In Italia forniamo il materiale e i blocchi porta completi; il montaggio lo fa chi lavora sul posto.

Una porta in legno antico si sceglie guardando una fotografia e si ordina su tre misure. Fra le due c’è il giorno in cui il falegname apre l’imballo e scopre che il telaio non copre la parete, che la porta si apre dal lato sbagliato, o che il 2040 scritto sul capitolato non voleva dire quello che sembrava. Sono i tre errori più frequenti su questo prodotto, e nessuno dei tre si risolve sul posto senza perdere una giornata.

Qui c’è cosa chiediamo prima di mandare in produzione, e perché.

Indice

Blocco porta, anta sola o porta d’epoca

La confusione nasce quasi sempre alla prima telefonata, e costa cara, quindi conviene toglierla subito.

Il blocco porta è l’insieme completo, consegnato già ferrato: anta, telaio, cerniere, serratura e guarnizione di comfort, montati secondo il verso di apertura prima della spedizione. È quello che serve quando il vano è nuovo, o quando il telaio esistente va sostituito.

L’anta sola è la porta senza telaio. Presuppone un telaio già in opera, a piombo e in quota, cosa che succede nelle sostituzioni identiche e quasi mai in ristrutturazione. Su una scorrevole, invece, è il prodotto normale: è quello che forniamo al falegname che si costruisce il controtelaio.

La porta d’epoca è un terzo oggetto, e meglio dirlo prima dell’ordine. Nasce dallo smontaggio di un vecchio edificio, arriva con le sue misure d’origine, senza battuta, senza telaio, senza guarnizione. Un bel pezzo da montare su un binario o da usare come elemento a sé. Non un blocco porta.

Noi produciamo i primi due. Il terzo lo sappiamo trovare, e in quel caso spieghiamo chiaramente cosa comporta.

Corridoio di uno chalet con tre blocchi porta in legno antico a doghe verticali, soffitto in legno antico e parquet in rovere

Prima misura: lo spessore della parete

È la quota che manca più spesso nelle richieste, ed è quella che blocca più sicuramente il montaggio.

Il telaio non si sceglie a catalogo. Si costruisce sullo spessore della parete rilevato sul posto, contropareti e intonaco compresi. Non lo spessore del disegno: quello del muro finito.

ConfigurazioneSpessori di parete coperti
Telaio classico72 o 100 mm
Prolunga con telaio in legno anticoda 110 a 140 mm, poi da 141 a 250 mm
Prolunga con telaio in abete termotrattatoa partire da 75 mm

Su una casa di montagna ristrutturata la parete finita supera spesso i 200 mm, fra muratura esistente, isolamento e controparete. Vale la pena rilevarla a tre altezze diverse: su un edificio vecchio lo scarto fra la parte alta e quella bassa dello stesso vano si misura in centimetri, e comanda la prolunga il valore più grande.

Seconda misura: il verso di apertura

Ferramenta, serratura e guarnizione vengono montate prima della spedizione. Il verso di apertura non è quindi una decisione da rimandare al montaggio: è un dato d’ordine, e va definito vano per vano.

Una porta che arriva al contrario non si gira. Si rifà.

Terza misura: la quota di riferimento, e la trappola dei 2040

Qui casca quasi tutto il mondo, ed è un problema di linguaggio, non di prodotto.

A seconda del produttore, 2040 mm può indicare l’altezza dell’anta oppure il vuoto di muratura. Stesso numero, due cose diverse, e uno scarto di qualche centimetro che sul preventivo non si vede e a porta montata sì.

Noi produciamo su entrambi i riferimenti. Chiediamo soltanto quale dei due vale, e lo chiediamo prima di lanciare la produzione invece che dopo.

Serie standard e limiti del su misura

Le serie standard hanno altezza 2040 mm e larghezze 530, 630, 730, 830 e 930 mm. Le porte di pianerottolo e d’ingresso hanno quote proprie: altezza 2040 o 2150 mm, larghezze 800 e 900 mm.

Il su misura ha due fasce, e le diciamo prima dell’ordine: da 1500 a 2100 mm di altezza la larghezza va da 400 a 900 mm; da 2101 a 2200 mm di altezza va da 831 a 1000 mm. Sopra i 2200 non è più una serie portata fuori misura, e il discorso cambia.

Le scorrevoli fanno eccezione alla regola del su misura. Le larghezze grandi esistono in 1030, 1130 e 1230 mm, sempre in altezza 2040.

Massello a cinque strati o anima alveolare

L’anta è un pannello da 42 mm con anima in massello a cinque strati, rivestito con legno antico massello da 7 mm.

Cinque strati incollati tengono la geometria meglio di una tavola unica, che quando separa due ambienti con clima diverso tende a imbarcarsi e a svergolarsi. Lo scarto è ancora più netto rispetto alle porte in legno antico con anima alveolare e pochi millimetri di rivestimento, che su questo mercato sono molto diffuse. A un metro di distanza si somigliano. Il peso, il suono e la tenuta di una serratura no.

Sulla classe di deformazione non dichiariamo niente, perché sulle nostre ante non è stata condotta una prova normalizzata. Spieghiamo com’è costruita l’anta; un numero senza verbale non vale niente in un fascicolo.

Acustica e termica: i numeri per il capitolato

Chi rifà una casa in montagna oggi lavora quasi sempre anche sull’involucro, e a quel punto servono due righe di numeri.

Senza paraspifferiCon paraspifferi a scomparsaUd
Telaio impiallacciato in legno antico20 dB27 dB1,9 W/(m²·K)
Telaio in abete termotrattato19 dB25 dB1,7 W/(m²·K)
Porta di pianerottolo e d’ingresso31 dB1,2 W/(m²·K)

Il dato che conta davvero è il paraspifferi a scomparsa: vale sei o sette decibel a seconda del telaio, e lavora insieme sull’acustica e sulla termica. È l’opzione che rende di più e quella che viene dimenticata più spesso.

I valori sono rilevati su verbali di prova, che consegniamo insieme al preventivo.

Dove arriviamo, e da dove viene il legno

Il deposito e lo showroom sono a Châtillon, in Valle d’Aosta, sulla statale fra Aosta e Saint-Vincent. Da lì forniamo tutto il Nord Italia. In montagna sono le valli olimpiche e l’Ossola in Piemonte, l’alta Valtellina, il Trentino, l’Alto Adige e il Veneto dolomitico. In pianura sono soprattutto falegnami, arredatori e studi che lavorano fra Milano, Torino, Brescia, Verona e Bologna, e che una casa di montagna la disegnano stando in città. Il materiale parte dallo stesso deposito in entrambi i casi.

Il legno viene da lotti già deposti che acquistiamo fra la Valle d’Aosta, l’arco alpino e le Dolomiti: assi di rascard, tabià, fienili, granai e vecchie baite. Gli edifici non li smontiamo noi, lo fanno i proprietari o le imprese locali, e il nostro lavoro comincia a terra con la cernita. Ogni lotto viaggia con la sua scheda di provenienza, che si può chiedere insieme al preventivo.

Chi passa dallo showroom fa una cosa che dalle fotografie non si può fare: mettere il campione del bordo accanto alla tavola di rivestimento e guardarli con la stessa luce. Su una tinta approssimata la differenza si vede solo così.

Corridoio d'albergo con blocco porta in legno antico a doghe orizzontali e telaio massiccio placcato in legno antico

Cosa mandarci per il preventivo

Questa è la tabella che chiediamo. Una riga per vano, niente di più. Stampatela, fotografatela, ricopiatela in una mail: la forma non conta, il contenuto sì.

VanoSpessore parete finita (mm)Verso di aperturaQuota sul capitolatoA cosa si riferiscePatina
Camera 1185destra2040 × 830vuoto di muraturagrigio vintage
Camera 2
Bagno
Corridoio

Le quattro colonne centrali bastano a preventivare; l’ultima evita un giro di telefonate sulla patina. E se non siete sicuri di cosa indichi la quota del capitolato, scrivetelo così com’è: è un’informazione utile, molto più di una misura inventata.

Perché la porta scompaia davvero dentro una parete rivestita, chiedete il telaio impiallacciato in legno antico e i bordi in legno antico invece della versione in abete nuovo tinto. Su un bordo tinto una tinta approssimata resta approssimata. Porte, pannelli e rivestimenti escono dalle stesse selezioni, e prima di mandare in produzione facciamo validare un campione di bordo insieme alla tavola.

Mandateci la tabella, prepariamo il preventivo

State rifacendo una casa a Courmayeur, Cervinia, Cogne o La Thuile, un rustico in Piemonte, Valtellina, Trentino o sulle Dolomiti, o un progetto seguito da uno studio di Milano, Torino o Verona? Mandateci la tabella qui sopra anche compilata a metà e prepariamo il preventivo sulle vostre quote. Le nostre porte in legno antico esistono in serie standard e su misura, in diciotto patine coordinate con il resto del nostro legno antico di recupero. In Italia il nostro servizio è la fornitura: il montaggio lo fa il falegname o l’impresa che lavora sul posto. Contattateci oppure venite a vedere le patine nello showroom di Châtillon.

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Domande frequenti

Che differenza c'è fra blocco porta, anta sola e porta d'epoca?

Il blocco porta è l'insieme completo: anta, telaio, cerniere, serratura e guarnizione, montati sul verso di apertura prima della spedizione. È quello che serve quando nel muro non c'è niente, o c'è un telaio vecchio da sostituire. L'anta sola è la porta senza telaio: va bene se il telaio in opera è a piombo e in quota, oppure se si sta montando una scorrevole. La porta d'epoca è un altro prodotto ancora: arriva con le sue misure d'origine, quasi mai quelle delle serie correnti, senza battuta, senza telaio e senza guarnizione. Bella come scorrevole o come elemento decorativo, non un blocco porta pronto per un vano nuovo. I tre si preventivano in modo diverso e non si scambiano a lavori iniziati.

Quali misure vi servono per fare un preventivo?

Tre per ogni vano. Lo spessore della parete finita, contropareti e intonaco compresi, perché è su quella quota che si costruisce il telaio. Il verso di apertura, definito porta per porta. E la quota riportata sul disegno o sul capitolato, specificando a cosa si riferisce: all'altezza dell'anta oppure al vuoto di muratura. Con queste tre informazioni il blocco arriva completo di ferramenta e patina.

Fino a che spessore di parete arriva il telaio?

Il telaio classico copre pareti da 72 o da 100 mm. Sopra si aggiungono le prolunghe: da 110 a 140 e poi da 141 a 250 mm con il telaio impiallacciato in legno antico, a partire da 75 mm con quello in abete termotrattato. Una parete in muratura doppia con contropareti supera spesso i 200 mm, ed è per quella che serve la prolunga più lunga. La misura si prende sul posto, non sul disegno.

Quali sono i limiti del su misura?

Da 1500 a 2100 mm di altezza la larghezza va da 400 a 900 mm. Da 2101 a 2200 mm di altezza va da 831 a 1000 mm. Oltre i 2200 mm non è più una serie portata fuori misura e il discorso cambia. Preferiamo dirlo prima dell'ordine invece che dopo.

In Italia vi occupate anche del montaggio?

In Italia il nostro servizio è la fornitura. Consegniamo il blocco porta completo, pronto per essere montato dal falegname o dall'impresa di fiducia del cliente, e con loro definiamo volentieri misure e dettagli prima di mandarlo in produzione. È anche il motivo per cui insistiamo tanto sulle misure: chi monta non è chi produce, e la quota sbagliata si scopre il giorno in cui la porta è già in cantiere.

Dai materiali di pregio alla cura di ogni dettaglio, ti affianchiamo con una consulenza su misura, pensata per il tuo spazio e il tuo gusto.

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