
Legno Antico
Abete e Larice Massello Invecchiato
Legno anticato per vaporizzazione, incisione e trattamento termico, con la tinta regolare del legno nuovo, riassortibile a distanza di anni
Scheda tecnica
- Essenza
- Abete e larice nuovi invecchiati
- Trattamenti
- Vaporizzato, segato rustico o inciso ad accetta a macchina, termotrattato a 210 °C per la patina fumo, spazzolato
- Spessore
- 19 mm
- Dimensioni
- Larghezze da 138 a 212 mm; lunghezza 4000 mm
- Lavorazione
- Maschiato (maschio/femmina) sui lati lunghi
- Varianti
- Travature di qualsiasi dimensione su richiesta
- Disponibilità
- Disponibile a magazzino
Il massello invecchiato è la nostra linea di abete e larice nuovi, anticati per richiamare il legno antico: vaporizzazione, incisione ad accetta a macchina, taglio rustico o trattamento termico a 210 °C e, infine, spazzolatura. Il risultato è un perlinato dall'aspetto vissuto, con la tinta uniforme e la regolarità di un prodotto nuovo.
Le doghe hanno spessore 19 mm, larghezze da 138 a 212 mm e lunghezza di 4 metri, con incastro maschio/femmina sui lati lunghi. La linea è sempre disponibile a magazzino e, su richiesta, si possono ordinare travature di qualsiasi dimensione.
Legno anticato, antichizzato, invecchiato: la stessa lavorazione
Anticato e antichizzato sono i termini che si sentono più spesso in cantiere, e indicano esattamente quello che qui chiamiamo invecchiato. La lavorazione interessa solo la superficie: sotto, la tavola resta legno nuovo, sano e stabile, ed è per questo che la tinta è omogenea e il riassortimento resta possibile a distanza di anni. Un legno anticato non ha la densità né la patina di una tavola rimasta decenni su un tetto, e non pretende di averle.
È la scelta giusta quando il progetto richiede grandi superfici uniformi, un budget contenuto o tempi rapidi. Le due cose stanno bene insieme: il massello invecchiato per le grandi campiture, il legno antico autentico per gli elementi di carattere.
Domande frequenti
Legno anticato e legno antichizzato sono la stessa cosa?
In pratica sì, e vale anche per invecchiato: sono tre nomi che in Italia indicano lo stesso trattamento, cioè legno nuovo lavorato in superficie perché prenda l'aspetto del vecchio. Noi diciamo massello invecchiato perché è il termine dei nostri fornitori, ma se cercate abete o larice anticato siete sulla scheda giusta. Il legno antico di recupero è un'altra linea: quello i decenni li ha vissuti davvero.
Che differenza c'è con il legno antico autentico?
Il massello invecchiato è legno nuovo lavorato per imitare la patina, mentre il legno antico autentico ha vissuto davvero decenni di esposizione. Il primo garantisce uniformità, pronta disponibilità e prezzo contenuto; il secondo una materia irripetibile, che nessun procedimento riesce a riprodurre.
Quando conviene scegliere il massello invecchiato?
Quando servono grandi superfici dalla tinta uniforme, tempi stretti o un budget definito. È anche la linea più comoda da lavorare: doghe regolari, già maschiate e sempre pronte a magazzino.
Si può abbinare al legno antico autentico?
Sì, è un approccio molto diffuso: massello invecchiato sulle grandi superfici e legno antico autentico sugli elementi di carattere, come una parete d'accento, una porta o un soffitto a travi.
Il legno è sano e stabile?
Sì: è legno nuovo, vaporizzato o termotrattato a seconda delle versioni, senza le accortezze che richiede il legno di recupero. Viene consegnato già spazzolato e pronto all'uso.
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